(…) in un mio paziente un’improvvisa trombosi nella circolazione cerebrale posteriore causò la morte immediata delle parti visive del cervello. Il paziente diventò subito completamente cieco, ma non se ne rese conto. Sembrava cieco, ma non se ne lamentava. Le domande e i test rivelarono al di là di ogni dubbio non solo che egli aveva una cecità centrale o «corticale», ma che aveva perso ogni immagine e ricordo visivi, che li aveva persi totalmente; eppure non avvertiva alcuna perdita. In realtà, egli aveva perso l’idea stessa di vista, e non solo era incapace di descrivere qualcosa visivamente, ma rimaneva sconcertato quando usavo parole come «vista» e «luce». Era diventato, in sostanza, un essere non-visivo. Era stato derubato di tutta la sua vita vedente, della visualità. Tutta la sua vita vedente era stata in realtà cancellata, e cancellata permanentemente, nell’istante dell’ictus. Tale amnesia visiva, tale (per così dire) cecità alla cecità, amnesia dell’amnesia, è in effetti una sindrome di Korsakov «totale», limitata alla visualità.
Oliver Sacks, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello